venerdì 14 novembre 2014

Fear

Stai attenta bambina mia, stai camminando su di un terreno scivoloso e finirai per scontentare qualcuno.

La paura è un mostro dalle fauci enormi e dalle zanne affilate, è un uomo dagli occhi scuri e dalle parole suadenti che ti invita a ballare al centro di un branco di lupi ben sapendo che ti sbraneranno. La paura è Abe che - di nuovo - mette da parte la mia vita - senza chiedere ' per un bene superiore, sacrificandomi, sacrificandoci, come se fossimo solo carne da macello.

La paura è una donna - Nicole - che sputa parole fatte di veleno e dolore che hanno un senso perfettamente compiuto - Avete smesso di raccontarvi la favola del 'non ci siamo mai toccati'?


Ho già fatto i miei mille passi, troppi per poter tornare indietro e tutti mi hanno portata verso di lui.

La paura è Owen che torna nella radura avvolta dalla notte che promette di sparire e poi non fa altro che confermare l'appartenenza di due anime che si sono combattute troppo a lungo per rendersi poi conto che non può esserci un vincitore. Hanno accettato di soccombere insieme al proprio istinto animale, al proprio amore. Due anime che si sono cercate, incontrate e amate in ogni vita e sempre continueranno a farlo.

La paura è lo sguardo di Lijun, uno sguardo che ha visto la morte da vicino ma che ha in se una forza tale da poter smuovere le montagne. Se solo non fosse una donna, se solo non fosse così piccola.

La paura è la guardia che protegge Sebastian, è Sharon nascosta sul proprio Skyplex e che - forse - mi aspetta ancora, è Jordan che sfida le regole e bussa alla mia porta dopo aver affrontato la pioggia.

La paura sono Seven Hills e il Core. La paura, quella vera, è Koroleva che a breve rimarrà delusa e mi vedrà come una nemica, frutto di un sistema corrotto quanto il proprio che affonda un pianeta per un tornaconto.
La paura è trascinare Owen con me in questa follia.


In bilico su di una lama sottile.

La paura sono le braccia di Owen. Owen che mi stringe e resta sveglio tutta la notte spaventato quanto me. La paura sono quelle domande che entrambi ci poniamo nel silenzio di respiri che si intrecciano. - Quanto ci resta ancora da vivere? Quanto ci resta da stare insieme? - Quella richiesta muta di protezione che non possiamo avere ma che ci ostiniamo ad ostentare, nonostante il battito di due cuori - diventati uno - che aspettano la propria condanna.

La paura sono io, i miei gioielli e le mie sete, i miei tagli e le notti in bianco. La paura è quella forza che mi spinge ad essere quella che sono nonostante tutto, nonostante nulla sembri essere come dovrebbe eppure tutto resta al proprio posto.


Io ho paura e per questo andrò avanti.

Nessun commento:

Posta un commento